NextFEM Designer è un programma intuitivo per l’analisi a elementi finiti, che può essere usato da solo o come pre- o post- processore per i più diffusi programmi FEM (ad es. OOFEM, SAP2000, Midas GEN, OpenSees, ABAQUS/CalculiX, Zeus-NL, e altri…).

Caratteristiche principali:

  • avanzate capacità di pre-processing: viste 3D e 2D, colori personalizzabili, accelerazione grafica mediante tecnologia DirectX;
  • capacità di modellazione con tutti i più diffusi elementi finiti, quali travi, shell e elementi solidi;
  • importazione del modello da file di disegno DXF, script di OpenSees, Midas GEN, SAP2000, ABAQUS, OOFEM, Zeus-NL;
  • importazione dei risultati da SAP2000, OOFEM e OpenSees;
  • esportazione del modello nei formati SAP2000, ABAQUS, Midas GEN, OpenSees, OOFEM;
  • capacità di post-processing con visualizzazione della deformata con gradiente di colore, diagrammi di travi e aste, gradiente di colore per stress e deformazione.

Scarica la brochure illustrativa:

Documentazione e supporto

Assieme a NextFEM Designer viene fornito il manuale d’uso, che descrive i comandi principali e le procedure per iniziare a lavorare con il programma. In aggiunta, è disponibile anche il supporto online. E’ possibile chiedere aiuto o qualsiasi tipo di supporto attraverso il forum online (solo in lingua inglese).

Per ulteriori informazioni su questo sito e contatti, scrivere a info@nextfem.it

NextFEM Designer può importare ed esportare da e verso molti formati, come ad esempio Abaqus/Calculix, Midas GEN, SAP2000.

Supporto BIM avanzato – condividi il modello 3D con i tuoi collaboratori e clienti, anche via Web


Modello 3D dell’edificio – Ruota con il tasto sinistro, zoom con rotellina

Tutti i marchi citati sono dei rispettivi produttori.

Import & Export

NextFEM Designer supporta in import e in export molti formati. Per la lista completa dei programmi supportati vedere il Capitolo 3 del manuale utente.

Verifiche personalizzabili

Per un ingegnere strutturista diventa di primaria importanza personalizzare le verifiche svolte su di una sezione o un elemento in termini di forze, spostamenti, reazioni, ecc.

NextFEM Designer permette di definire le verifiche da svolgere su nodi e/o elementi in modo rapido attraverso la scrittura di formule da parte dell’utente.

E’ possibile personalizzare le verifiche svolte dal programma mediante un semplice linguaggio di scrittura delle formule da utilizzare.  Il file di testo contenente le verifiche può essere copiato nella cartella “verification” presente nella directory di installazione del programma e deve avere estensione “.nvv” (si veda ad esempio trusses.nvv). Questi file possono essere editati con Notepad++ (notepad-plus-plus.org). Un settaggio per l’evidenziazione della sintassi in Notepad++ è presente nella cartella “verification”  (NextFEMVerifications.xml).

Il motore di verifica supporta l’esecuzione a blocchi di istruzioni. Ogni blocco è delimitato dagli identificatori come nell’esempio seguente e deve essere chiamato con un numero con la virgola (es 0.6).

$$0.6
# questo è un commento
execif(SecType==1,1.0)
$!

Per richiamare i blocchi sono disponibili le seguenti parole chiave:

  • exec(0.6) : esegue il blocco di codice 0.6
  • execif(condizione, 0.6): esegue il blocco 0.6 se la condizione si verifica.

Le formule possono essere scritte con i seguenti operatori:
Addizione: +
Sottrazione:
Moltiplicazione: *
Divisione: /
Modulo: %
Esponenziazione: ^
Minore: <
Minore o uguale: <= or
Maggiore: >
Maggiore o uguale: >= or
Uguale (nei confronti): ==
Diverso: != or
Seno: sin
Coseno: cos
Arcoseno: asin
Arcocoseno: acos
Tangente: tan
Cotangente: cot
Arcotangente: atan
Arcocotangente: acot
Logaritmo naturale: loge
Logaritmo in base 10: log10
Logaritmo in base n: logn
Radice quadrata: sqrt
Istruzione condizionale: if(var<var2,1,0)

Le variabili disponibili sono:

  • Gestione unità di misura
    • unitconv: converte le unità di misura. Uso: unitconv(oldUnits,newUnits,Value).
      Esempio: Eps=sqrt(235/unitconv(model_S,MPa,fk))
      converte fk dalle unità di misura della tensione nel modello a MPa
    • rcsect: calcola i momenti resistenti di una sezione assegnata, memorizzandoli in Mry e Mrz. Uso: rcsect(N,Myy,Mzz)
    • skipItem: se =1, salta le verifiche successive. Da utilizzarsi solo nelle verifiche eseguite per casi di carico con sviluppo temporale (es. dinamiche lineari)
    • model_L: segnaposto per le unità di lunghezza del modello
    • model_F: segnaposto per le unità di forza del modello
    • model_FL: segnaposto per le unità di forza per lunghezza del modello
    • model_T: segnaposto per le unità di temperatura del modello
    • model_M: segnaposto per le unità di massa del modello
    • model_S: segnaposto per le unità di tensione/pressione del modello
  • Risultati da elementi
    • A: Area
    • Jz: inerzia rispetto all’asse Z della sezione
    • Jy: inerzia rispetto all’asse Y della sezione
    • Jt: inerzia torsionale
    • D: diametro esterno sezione
    • b: base della sezione per tutte le sezioni generiche
    • h: altezza della sezione per tutte le sezioni generiche
    • tw: spessore dell’anima
    • tf1: spessore della flangia inferiore
    • tf2: spessore della flangia superiore
    • t: spessore delle sezioni per elementi piani
    • N: forza assiale
    • Vy: Taglio lungo Y
    • Vz: Taglio lungo Z
    • Mt: Momento torcente
    • Myy: Momento attorno all’asse Y
    • Mzz: Momento attorno all’asse Z
    • Em: modulo di Young del materiale
    • Gm: modulo di taglio del materiale
    • NIm: coefficiente di Poisson del materiale
    • fk: resistenza caratteristica del materiale
    • WelZ: modulo resistente in direzione Z
    • WelY: modulo resistente in direzione Y
    • WplZ: modulo resistente plastico in direzione Z
    • WplY: modulo resistente plastico in direzione Y
    • iz: raggio d’inerzia per l’asse Z
    • iy: raggio d’inerzia per l’asse Y
    • imin: raggio d’inerzia minimo
    • SecType: 1=trave/asta, 2=piana, 0=sconosciuta
    • SecBeamType: 0=per punti, 1=rettangolare, 2=circolare, 3=a C, 4=a T, 5=doppio T, 6=a L, 7=rettangolare cava, 8=circolare cava
    • dx: spostamento relativo lungo l’asse della trave
    • dy: deflessione trasversale nella direzione locale y
    • dz: deflessione trasversale nella direzione locale z.
  • Risultati nodali
    • dx: spostamento nodale in direzione X
    • dy: spostamento nodale in direzione Y
    • dz: spostamento nodale in direzione Z
    • rx: rotazione nodale attorno a X
    • ry: rotazione nodale attorno a Y
    • rz: rotazione nodale attorno a Z
    • vx: velocità nodale in direzione X
    • vy: velocità nodale in direzione Y
    • vz: velocità nodale in direzione Z
    • vrx: velocità nodale attorno a X
    • vry: velocità nodale attorno a Y
    • vrz: velocità nodale attorno a Z
    • ax: accelerazione nodale in direzione X
    • ay: accelerazione nodale in direzione Y
    • az: accelerazione nodale in direzione Z
    • arx: accelerazione nodale attorno a X
    • ary: accelerazione nodale attorno a Y
    • arz: accelerazione nodale attorno a Z
    • Rx: reazione nodale in direzione X
    • Ry: reazione nodale in direzione Y
    • Rz: reazione nodale in direzione Z
    • Rrx: reazione nodale attorno a X
    • Rry: reazione nodale attorno a Y
    • Rrz: reazione nodale attorno a Z

Librerie utente

NextFEM Designer permette di definire ed utilizzare librerie di materiali e di sezioni personalizzate, addattandosi alle esigenze di un audience internazionale.

Librerie dei materiali

Le librerie dei materiali presenti nel programma possono essere ampliate scrivendo un file CSV (con separatore “;”), come nell’esempio seguente:

  • Acciaio

Name;Code;E [MPa];G [MPa];nu;fyk [MPa];ftk [MPa];Wd [kN/m^3];CheckType
S235;UNI EN 10025-2;210000;80769;0.3;235;360;78.6;0.801;1
S275;UNI EN 10025-2;210000;80769;0.3;275;430;78.6;0.801;1

  • Calcestruzzo

Name;Code;E [MPa];G [MPa];nu;fck [MPa];Wd [kN/m^3];CheckType
C8/10;NTC2008;25331;10555;0.2;8;25;2.548;3
C12/15;NTC2008;27085;11285;0.2;12;25;2.548;3

La colonna CheckType specifica le verifiche da associare per il materiale. Inserire:

  • 1 per Acciaio
  • 2 per Alluminio/Leghe di alluminio
  • 3 per Calcestruzzo armato
  • 4 per Legno
  • 0 per altri materiali.

Per aggiungere altri tipi di materiali, tutte le colonne riportare sono obbligatorie, eccetto “Md” – densità di massa, che è calcolata dal programma a partire dal peso specifico Wd.
Il file deve essere posizionato nella cartella “data” del programma e deve avere estensione*.nfm.

Le unità di misura per ogni colonna devono essere indicate fra parentesi quadre, separate dal nome della proprietà da uno spazio.

Librerie di sezioni

La libreria di sezioni trasversali può essere ampliata scrivendo un file CSV (con separatore “;”), come nell’esempio seguente:

Name;Code;h [mm];b [mm];tw [mm];tf [mm];r [mm];A [cm^2];Jy [cm4];Wey [cm^3];Wpy [cm^3];iy [cm];Avz [cm^2];Jz [cm^4];Wez [cm^3];Wpz [cm^3];iz [cm]
IPE A 80;UNI;78;46;3.3;4.2;5;6.375401837;64.37774091;16.50711305;18.97743881;3.177708713;3.070001837;6.852668856;2.979421242;4.692462888;1.036754887

Le prime 4 colonne sono obbligatorie. Il file deve essere posizionato nella cartella “data” del programma e deve avere estensione*.nfs.
Le unità di misura per ogni colonna devono essere indicate fra parentesi quadre, separate dal nome della proprietà da uno spazio.

Analisi in cloud

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Il comando Login nel cloud permette di lanciare analisi nel cloud NextFEM. Per effettuare il login, immettere Username e Password ottenuti mediante la registrazione sul sito ufficiale di NextFEM.

Una volta connessi, sarà possibile lanciare l’analisi desiderata sul modello aperto selezionando il caso di carico da calcolare e premendo il pulsante Invia.

Una volta che l’analisi è stata lanciata, è possibile richiedere i risultati attraverso il pulsante Ottieni risultati. Selezionare Pulisci risultati locali/precedenti se il modello aperto non corrisponde a quello richiesto al cloud.